La prima domenica di Rassegna del mese di Novembre si è aperta con l’interpretazione di quattro dei sette concerti che J. S. Bach scrisse per clavicembalo solista e orchestra: il Concerto in La maggiore BWV 1055, in fa minore BWV 1058, in sol minore BWV 1058 e quello in re minore BWV 1052.

Dei concerti di Bach, scritti quando era direttore al Collegium Musicum di Lipsia, nel periodo dal 1729 al 1741, poco c'è da aggiungere a quanto già risaputo, come la assoluta novità che rappresentarono alla loro prima esecuzione. Ad accompagnare il numeroso e caloroso pubblico attraverso queste meravigliose pagine di Bach l' Ensemble Palestrina guidato dal pianista Lucio Garau, compositore poliedrico ed interprete raffinato, studioso e compositore contemporaneo attento ai nuovi linguaggi musicali e capace di esprimersi anche attraverso pagine così "antiche" come i concerti su citati. L'Ensemble Palestrina, è una realtà nata in seno al Conservatorio di Musica di Cagliari, composta da giovani studenti e diplomati seguiti e preparati dal M°Corrado Lepore con un organico che, a seconda delle esigenze, si trasforma e che si misura con artisti/solisti di caratura internazionale, permettendo così ai giovani musicisti un confronto diretto con le professionalità musicali che di volta in volta si esibiscono con l'Ensemble. Per l’occasione, con il Maestro Lucio Garau, si sono esibiti i giovanissimi Margherita Moccia eLuca Persico (violini), Riccardo Fadda (viola), Fabrizio Meloni (violoncello).

L’operatore culturale Nadir Danieli ha brevemente illustrato, con il supporto di immagini esplicative, l’attività dei marmorai a Oristano tra il XII e il XVIII secolo. Si è evidenziato come, per diversi secoli, lungo tutto il medioevo, le opere in marmo venissero realizzate da scultori perlopiù iberici e toscani; la tradizione locale si concentrava invece su sculture in pietra, con motivi geometrici e fortemente stilizzati, tipici dell’opera dei cosiddetti picapedreris. Il marmo, prezioso e non cavato in antico nell’Isola, veniva reimpiegato nelle chiese romaniche. Vi erano però anche opere realizzate ex-novo come i celebri “Plutei marmorei della Cattedrale”, oggi conservati al Museo Diocesano, opera di un ignoto scultore dell’Italia meridionale. Nel corso della prima età moderna si importano ancora opere dalla Toscana e dalla Campania, ma la maggior parte dei lavori viene affidata ad intagliatori del legno, che realizzano una grande quantità di arredi per le chiese del Campidano. Bisognerà attendere il Settecento per conoscere l’attività di vere e proprie “scuole” di marmorari: prima gli scultori genovesi quali Pietro Pozzo, attivi in Cattedrale, poi intere famiglie di artisti della Valle d’Intelvi, stabilitesi a Cagliari, quali gli Spazzi e i Franco, responsabili tra l’altro dell’altare maggiore della chiesa della Madonna del Carmine (1782).

 

Articolo pubblicato nel n. 40 del settimanale diocesano L'Arborense

Contattaci

Ballet School

È in corso la campagna tesseramento per la 44^ Stagione Concertistica. Sostieni le attività dell'Ente Concerti Alba Pani Passino di Oristano con un contributo minimo di 20 € e avrai sconti sui biglietti e diritto ad avere un posto riservato nei nostri concerti. 

Contattaci

Indirizzo

Ente Concerti Alba Pani Passino

Via Ciutadella de Menorca 33/35
09170 Oristano

Chiamaci

Fisso: 0783.303966

Mobile: 339.8348608

Fax: 0783.303966

Email

info@enteconcertioristano.it

Scrivi una e-mail ti risponderemo nel minor tempo possibile.

Chi siamo

L’Ente Concerti di Oristano nasce con lo scopo primario che di unire gli appassionati della musica e offrire al pubblico concerti e attività teatrali di alto livello. Più informazioni