Domenica 03 dicembre alle ore 18.00 nella Sala “S. Pio X” del Museo Diocesano Arborense si concluderà la XIV^ Rassegna “Domenica in concerto” 2023. 

Come ormai da qualche anno, ospiti dell’Ente Concerti saranno i vincitori del Concerto Premio in palio con il Concorso Eggman – Giangrandi. Quest’anno si tratta del duo composto da Alice Tomada (violino) Matteo Scalet (pianoforte), che si esibirà nel concerto dal titolo “Suggestioni romantiche.

Il concerto è organizzato in collaborazione con il Conservatorio G.P. Da Palestrina di Cagliari e il Premio Eggman - Giangrandi.

 

Prezzo del biglietto: Intero: € 8,00 - Soci e under 18 € 5,00

Botteghino il giorno del concerto dalle ore 17.00 c/o il Museo

CONSIGLIATA LA PRENOTAZIONE

Info: wa 338/8727128 - tel. 0783/303966

Programma:

Fauré: Berceuse op. 16

Prokofiev: 5 Melodie op. 35bis per violino e pianoforte

Fauré: Après un rêve

Schumann: Sonata per violino e pianoforte n. 1, op. 105

Debussy: Sonata per violino e pianoforte

 

IL CONCERTO

La prima parte del concerto propone un percorso dal sonno alla veglia: due capolavori del melodismo francese tipico di Fauré quali Berceuse (Ninna nanna) e Après un rêve (Dopo un sogno) fanno infatti da prezioso castone alle Cinque Melodie di Sergei Prokofiev.

Pagine originariamente destinate alla voce umana, si arricchiscono nella versione per violino e pianoforte di raffinati effetti timbrici.

Queste melodie sono dei canti senza parole, visioni oniriche che suggeriscono sensazioni e stati d’animo in maniera non esplicita e per questo ancor più affascinante.

A seguire troviamo la Prima Sonata di Schumann, brano per diversi aspetti emblematico dello spirito romantico dell’autore, primo tra tutti il continuo oscillare tra l’impetuosa inquietudine e la dolcezza nostalgica.

Chiude il programma la celebre Sonata di Debussy, un turbinio di colori e atmosfere, nonché mirabile sintesi di un’estetica volta a recuperare il nitore e la fantasia degli antichi compositori francesi, in contrapposizione ideologica alla tradizione tedesca: infatti anche se la musica non lo farebbe sospettare, mentre nel 1916 Debussy componeva la sonata, le truppe tedesche bombardavano Parigi.

BIO

Alice Tomada, nata nel 2001 a Bolzano, è allieva del Maestro Ilya Gringolts presso la “Zürcher Hochschule der Künste” dove frequenta il “Master of Arts in Specialized Music Performance (Soloist).

Ha frequentato i Corsi Accademici presso il Conservatorio “Monteverdi” della sua città e nel 2021 ha ottenuto la laurea di primo livello con lode e menzione d’onore. Nel 2023 ha completato i suoi studi presso il Conservatorio della Svizzera Italiana di Lugano nella classe del Maestro Alessandro Moccia, ottenendo il Master of Arts in MusicPerformance.

Ha seguito diversi corsi di perfezionamento con Sergey Khachatryan, Shlomo Mintz, Cristoph Poppen e Marco Rizzi.

Nel 2022 è stata ammessa alla Masterclass del celebre Leonidas Kavakos, svoltasi nell’Accademia di Atene.

Appassionata di musica da camera, suona in formazioni stabili in duo con pianoforte, trio e quartetto d’archi.

In duo con il pianista Matteo Scalet ha ricevuto riconoscimenti in alcuni concorsi nazionali (tra cui il primo premio alConcorso Soroptimist di Bolzano, al Premio Spezzaferri di Verona e al Concorso Giangrandi-Eggman) e si è esibita a Brescia, Milano (Tempio Valdese), Trento (Società Filarmonica di Trento), Bolzano e Torino (Amici dell’Orchestra

Nazionale della Rai). In duo con la pianista Allegra Ciancio si è esibita nella Hall del Lac di Lugano per LuganoMusica.

Con il Quartetto d’archi Acquerello ha effettuato concerti per gli Amici della Musica di Padova, l’Accademia Perosi e il Viotti Festival, suonando in quest’ultima occasione con il violoncellista Giovanni Gnocchi il Quintetto di Schubert.

Di recente ha esordito in numerosi concerti come solista con le Quattro Stagioni di Vivaldi accompagnata dal Classical Mood Ensemble e dalle splendide immagini delle Dolomiti.

Ha collaborato con diverse Orchestre tra cui l’Orchestra Haydn di Bolzano e Trento e l’Orchestra della Fondazione Arena di Verona sotto la guida di Maestri di fama internazionale come Juraj Valçuha e Markus Poschner.

Dal 2021 è componente dell’Orchestra Südtirol Filarmonica e dal 2023 è componente dell’orchestra Spira Mirabilis e dell’EPOS (European Philarmonic of Switzerland).

Nel 2023 ha superato la selezione per far parte della Gustav Mahler Jugendorchester e ha partecipato ai concerti della tournée estiva nelle sale europee più prestigiose sotto la direzione di Daniel Harding e Jakub Hrußa.

Suona un violino Marino Capicchioni dell’anno 1966.

Matteo Scalet ha studiato pianoforte presso il Conservatorio “Monteverdi” di Bolzano, diplomandosi con lode. Considera figure di riferimento per la sua formazione i pianisti Davide Cabassi, Cristiano Burato, Giorgia Alessandra Brustia, Andrea Bonatta e la violinista Gisella Curtolo.

Con un repertorio che spazia da Couperin a Filidei, l’attività concertistica lo ha visto impegnato recentemente a Milano (Festival Primavera di Baggio, Rassegna Incontri Contemporanei, Tempio Valdese, MaMu), Roma (Pontificio Istituto di Musica Sacra), Bolzano (Auditorium Haydn, Sala Michelangeli del Conservatorio, Palazzo Ducale, Damensalon Laurin, Circolo Cittadino, Sala “C. Nobile” dell’Ospedale per Donatori di Musica), Trento (Società Filarmonica, Auditorium S. Chiara, Villa Consolati), Rovereto (Festival Settenovecento dell’Associazione Filarmonica),

Dobbiaco (Sala Gustav Mahler, Festspiele Südtirol-Alto Adige Festival), Verona (Teatro Ristori), Biella (Circolo Sociale Biellese), Cavalese (Palazzo della Magnifica Comunità di Fiemme), Bad Krozingen (Schlosskonzerte) e Graz (Theater im Palais).

Accoglie con gioia l’arricchimento che deriva dal costante dialogo con altri musicisti e considera un privilegio poter condividere in tal modo il piacere del fare musica. In duo con le violiniste Alice Dondio e Alice Tomada si è distinto in vari concorsi.

Molto richiesto come accompagnatore al pianoforte, dal 2016 è pianista accompagnatore al Conservatorio di Bolzano e dal 2019 collabora regolarmente anche con l’Orchestra Haydn di Bolzano e Trento.

Recentemente ha intrapreso studi musicologici presso la Libera Università di Bolzano e ha partecipato come borsista a un workshop presso la prestigiosa Fondazione Cini di Venezia.

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