Domenica 14 Dicembre ore 19.30, la Sala “San Pio X” del Museo Diocesano di Oristano ospiterà il concerto di musica barocca dal titolo: “Quattro firme d’oro: Haendel, Bach, Vivaldi e Dall’Abaco” con i violini solisti: Luigi Zucca, Matteo Amat di San Filippo, Silvia Meloni e l’Ensemble dell’Orchestra Regionale Sarda “Franco Oppo”.
Si tratta di un appuntamento straordinario, realizzato in collaborazione con l’Arcidiocesi di Oristano e il Museo Diocesano Arborense, a conclusione dell’Anno Giubilare 2025.
Info: wa 338/8727128 - tel. 0783/303966
Biglietteria: dalle ore 19,00 al Museo Diocesano Arborense
Programma:
G.F. Händel Sinfonia in sol minore HWV 255 from The Lord is my Light
1685-1759 Andante, Allegro, Adagio;
J.S. Bach Concerto in Re Magg. BWV 1064R per tre violini e Archi
1685-1750 Allegro, Adagio, Allegro
A. Vivaldi Concerto in sol min RV 157 per archi
1678-1741 Allegro, Largo, Allegro
A. Vivaldi Concerto in re min RV 128 per archi
Allegro non molto, Largo Allegro
E. Dall’Abaco Concerto da Chiesa op.2 n°4 per archi
1675-1742 Allegro, Largo, Presto
G.F. Händel Concerto grosso in mi minore n°3 HWV 231 per due violini, violoncello concertanti e orchestra d’archi
Larghetto, Andante, Allegro, Polonese (Andante);
Descrizione per il pubblico
Johann Sebastian Bach – Concerto in re maggiore per tre violini e archi, BWV 1064R
Questo concerto offre un vivace dialogo tra tre violini solisti. Le tre voci sembrano davvero parlare fra loro: si rispondono, si intrecciano e si rincorrono con grande brillantezza. I movimenti veloci sono luminosi e pieni di energia, mentre quello centrale crea un momento di calma e intensa espressività, quasi una parentesi meditativa nel cuore dell’opera.
Antonio Vivaldi – Concerto in sol minore per archi, RV 157
Un brano dal carattere deciso e dinamico. Fin dall’inizio, l’orchestra d’archi costruisce un’atmosfera intensa, alternando passaggi vigorosi a momenti più distesi. È un concerto ricco di ritmo e vitalità, che mostra perfettamente la capacità di Vivaldi di rendere gli archi protagonisti assoluti, anche senza uno strumento solista.
Antonio Vivaldi – Concerto in re minore per archi, RV 134
Questo concerto mette in risalto l’eleganza e la cantabilità tipiche di Vivaldi. I movimenti veloci sono animati e pieni di slancio, mentre quello lento si distingue per una melodia delicata e sospesa, che crea un’atmosfera intima prima del ritorno all’energia finale.
Evaristo Felice Dall’Abaco – Concerto da chiesa per archi
Il Concerto da chiesa alterna sezioni lente dal carattere meditativo e quasi spirituale a momenti rapidi più brillanti. La musica è equilibrata, sobria e raffinata, perfettamente in linea con il gusto del barocco italiano. Il risultato è un brano che unisce introspezione e vivacità con grande naturalezza.
